Care mamme e future tali,

in questi giorni ci tocca stare a casa, reinventare le nostre routine e dare un’accelerata alla nostra cultura cinematografica 🙂 

Gli aspetti positivi di questo disastro sono che posso passare più tempo con la mia piccola Bianca, prolungando la maternità full time e che posso nei momenti di relax (quando la mia bimba dorme) dare una spolverata al mio account Netflix.

Una delle serie più divertenti e carine e adatta a tutte le mamme lavoratrici è “Workin’ moms”. Una serie canadese, ambientata a Toronto, che ha avuto molto successo. In Canada la trasmettono sulla CBC Televition, ma fortunatamente per noi tutte, è possibile vedere tutte le stagioni su Netflix. Le protagoniste sono quattro donne over 30, mamme e lavoratrici, tutte con diversi lavori e diverse situazioni familiari. La cosa bella è che sono donne normali e quindi imperfette, talvolta incoerenti e spesso sommerse dai sensi di colpa. Donne che mantengono i loro molteplici ruoli ma che mostrano chiaramente quanto possa essere stressante puntare alla carriera rimanendo buone madri, ottime amiche e amorevoli compagne.

Si sono conosciute ad un corso pre-parto, ma a differenza dei nostri corsi che trovano conclusione con la nascita del bimbo, loro si vedono con cadenza settimanale anche dopo e discutono di varie problematiche comuni (oltre ad uscire e passare insieme momenti di libertà), formula davvero interessante per fare gruppo e per condividere problemi, come trovare una baby-sitter adeguata per il rientro al lavoro!

Io personalmente mantengo conversazioni quotidiane in un gruppo WhatsApp con le mamme conosciute al corso pre-parto, molto utile sostenersi a vicenda e soprattutto conversare con chi ha i tuoi medesimi problemi. Voi avete un gruppo di neo mamme con cui condividere la vostra avventura genitoriale?

In un certo senso la serie mette in luce come il ruolo dinoi mamme, donne, mogli, compagne, lavoratrici, amiche e figlie sia complicato.È difficile occuparsi di tutto contemporaneamente e di essere all’altezzadelle aspettative di tutti. È una serie che ho amato (ho già divorato tuttee tre le stagioni) perché affronta temi molto vicini alla quotidianità e mettein luce come noi donne siamo messe alla prova ogni giorno e come coraggiosamenteaffrontiamo la nostra vita con energia ed entusiasmo.

Parlando di mamme che lavorano, sfortunatamente l’Italia sitrova in una situazione completamente differente da quella del Canada. Pensateche in Canada il 70% delle mamme con figli lavora, (fonte: //blog.dol.gov/2017/03/01/12-stats-about-working-women)mentre in Italia questa percentuale è al 57%, un divario molto piùimportante lo si ha nelle regioni del Mezzogiorno, dove lapercentuale di madri che lavora è del 35,9% contro il 65,1% e il 69,4%rispettivamente del Centro e del Nord! (Fonte: ISTAT) Da orgogliosa donnadel sud, questi dati mi provocano una stretta al cuore e anche un po’ dirabbia!

Queste percentuali sono state condivise anche da Save TheChildren, dove Raffaella Milano in una sua intervista sottolinea comesia necessario che il Governo investa risorse adeguate per aumentare l’offertadegli asili e favorisca la conciliazione tra lavoro e vita privata per entrambii genitori.

A tal proposito in basso vi mostro una tabella condivisa da Il Sole24ORE dove è evidenziata la percentuale di coppie con figli dove lavora solo l’uomo. È nuovamente da notare l’abisso fra Nord e Sud.

Volevo condividere con voi questi dati , senza chiaramentesminuire tutte quelle mamme che per SCELTA decidono di non lavorare e di farele mamme a tempo pieno. Tuttavia trovo sia un dato allarmante in considerazionedi tutte quelle mamme che invece vorrebbero avere una vita lavorativa e nonriescono per mancanza di sostegno e aiuto economico.

Evviva le mamme ed evviva l’indipendenza!

Alla prossima,

Romina

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