Ben trovati pradine e pradini!

Tra pochi giorni saluteremo questa breve estate, perciò ci tengo a raccontarvi il viaggetto che ho fatto ad agosto condito da tanti bei consigli. Ovvero la Sicilia occidentale, un viaggio da Palermo a Mazara del Vallo. (Questo articolo mi ricorda un po’ il tema delle vacanze che si faceva al rientro a scuola! 😄)

Spero che vi sarà utile come ispirazione per le vacanze last minute dato che il meteo è ancora molto clemente o per la prossima estate o che semplicemente vi tenga compagnia alla scoperta della nostra Bella Italia!

Sono stati otto giorni di fantastiche avventure insieme alla mia amica Gio (detta teso).

Ad agosto mi trovavo in Romagna perciò siamo partite in aereo dall’aeroporto di Bologna.

Bologna -> Palermo con Ryanair. Abbiamo noleggiato l’auto per gli 8 giorni tramite una di quelle piattaforme di rent che radunano più noleggiatori, ma ve la sconsiglio vivamente. Non farò nomi, ma ho capito che è meglio noleggiare direttamente dalla compagnia, in questo modo le condizioni contrattuali saranno chiare e dirette, perciò non avrete sorprese!

Giorno 1 – Riserva dello Zingaro e Castellamare del Golfo

Siamo arrivate a Castellamare la notte del “Giorno 0” tra le luminarie di questo meraviglioso paesino in festa. Abbiamo alloggiato all’Hotel La Piazzetta e qui abbiamo pernottato per 3 notti. La posizione dell’Hotel è ottimale, in pieno centro e con affaccio su una piazzetta molto carina della quale soprattutto abbiamo goduto durante le colazioni all’aperto.

La prima mattina ci siamo svegliate alle 6:30 (vedi foto dell’alba), questo risveglio è stato l’emblema della vacanza. Corsette e workout mattutini non sono mai mancati per combattere i sensi di colpa delle nostre amate cenette tipiche condite da ottimi vini siciliani! Ma torniamo a noi, vi elenco di seguito le punte di diamante della giornata:

  • Riserva dello Zingaro – quando ci andrete vestitevi comodi e con scarpe ginnniche possibilmente datate perché alla fine del cammino nella Riserva sarete ricoperti di terra rossa! In totale sono sette i chilometri di natura incontaminata da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo. Noi siamo partite da Castellamare del Golfo, lungo questo percorso incontrerete a varie distanze diverse calette in cui rinfrescarvi. Noi abbiamo scelto di fermarci dopo 5 km (1 ora e mezzo di cammino dato il sentiero in salita e ricco di pietre) di percorso alla Cala dell’Uzzo, la penultima prima di arrivare a San Vito Lo Capo. Potrete fermarvi anche prima, la prima caletta è a solo 800 m dall’ingresso.
  • Scopello e la Tonnara – se avete ancora le forze, rientrando verso Castellamare, fermatevi a visitare Scopello e la Tonnara!
  • Serata a Castellamare del Golfo – carinissima e vivissima ad agosto. Vi consiglio spassionatamente di cenare da Mirko’s Ristorante e di bere da Picolit Pub, un gradevole localino dislocato su di una gradinata con ottima musica dal vivo!

Giorno 2 – Isola delle Femmine e Palermo

All’Isola delle Femmine forse non ci tornerei, ma se decidete di visitare Palermo in serata come abbiamo fatto noi, può essere un buon punto dove fermarsi per farsi un bel bagno. Perché si chiama così? Si narrano varie vicende e se vorrete approfondirle vi consiglio di leggerle in questo articolo.

Giorno 3 e 4 – Favignana e Trapani

Ci dirigiamo verso Trapani e parcheggiamo l’auto vicino al porto. Il bello in Sicilia che i parcheggi costano veramente poco e abbiamo lasciato la macchina un paio di giorni in un parcheggio all’aperto spendendo solo 12 euro. Da qui ci imbarchiamo su un traghetto che ci porta a Favignana. Approdiamo sull’isola dove al porto si vedono subito i maestosi stabilimenti (ora dismessi) della Famiglia Florio. Se ne avete voglia e tempo potete visitare la tonnara e scoprirne l’affascinante storia. Noi abbiamo noleggiato subito uno scooter a pochi metri dal porto, ma se preferite pedalare troverete tantissimi posti dove noleggiare le bici a 10 euro. L’isola è piccola e facilmente visitabile sulle due ruote, anche senza motore!

Di seguito vi scrivo le calette da non perdere:

  • Cala Rossa
  • Cala del Bue Marino
  • Cala Azzurra

Per l’aperitivo al tramonto invece vi consiglio Cibo, Chiacchere e Vino, peccato che quando siamo andate noi il cielo si era annuvolato. Mi raccomando prenotate con qualche settimana di anticipo!

La sera del giorno 4 siamo rientrate a Trapani, una città molto viva e piena di locali. Per la cena senza dubbi andate da Santa Chiara 19.

Giorno 5 – Riserva dello Stagnone e Marsala

La notte del giorno 4 ci siamo spostate nelle campagne tra Trapani e Marsala nel casale di un’amica: Casale Laurus.

Non perché sia una mia amica, ma l’accoglienza è veramente top. Il luogo è immerso tra i vigneti e altre coltivazioni della sua famiglia. Casale Laurus si trova in un punto strategico per visitare questa zona della Sicilia e si è coccolati dalle colazioni a km 0 e homemade di Caterina!

Da qui il primo giorno, ovvero il “Giorno 5”, abbiamo visitato:

  • La Riserva dello Stagnone – è un paesaggio naturale suggestivo per i ritmi lenti delle onde del mare e per le sue bianche saline con i mulini a vento. La Riserva prende il nome dallo “Stagnone“, una laguna che si estende da Punta Alga fino a San Teodoro e che comprende anche quattro isole: Mozia, Isola Grande o Lunga, Schola e Santa Maria. Noi ci siamo fermate alla spiaggia di San Teodoro, dove la bassa marea permette di mettere i lettini direttamente in acqua. Una goduria! Da non perdere la camminata in queste acque bassissime a calde (grazie alle emissioni sulfuree) che ci conduce fino all’Isola Grande.
  • Saline di Marsala – Qui, se volete potete fare la visita guidata oppure fare come noi, fermarvi ad ammirare il tramonto che colora di rosa le acque basse di questo luogo. Se ne avete voglia prenotatevi l’aperitivo dal famoso Mamma Caura, un posticino carino dove bere un bicchiere di vino e ammirare il tramonto tra le saline!
  • Marsala

Giorno 6 – San Vito Lo Capo, Erice e Pizzolungo

Un’acqua stupenda quella del mare di San Vito Lo Capo, almeno fino a quando le alghe non l’hanno deturpata. Ma la cosa che mi è rimasta di più nel cuore è stato il panorama di Macari che abbiamo visto recandoci verso Erice. Grande, incontaminato, cullato dalle montagne, bagnato dal mare, uno splendore!

E poi Erice, situata su un promontorio raggiungibile anche con la funivia (consigliatissima soprattutto se soffrite di mal d’auto). Un luogo incantato, un borgo medievale pazzesco. Andateci nel tardo pomeriggio e fermatevi per il tramonto, mangiate un dolcetto dalla famosa Maria Grammatico e ripartite. Non vale la pensa fermarsi a cena, i ristoranti sono molto turistici. Se volete seguire il nostro tour fermatevi a Pizzolungo, a Frutti di Mare Il Chiosco. Pazzesco! Un chiosco di pescatori con un banco colmo di frutti di mare di tante tipologie da gustare crudi (o anche cotti se preferite).

Giorno 7 – Capo Feto e Mazzara del Vallo

Ecco una meravigliosa scoperta: la spiaggia di Capo Feto. Una spiaggia superselvaggia, raggiungibile in auto percorrendo qualche chilometro su strade sterrate in mezzo ai vigneti! Amata dai kytesurfisti e dagli amanti delle spiagge wild. Acqua cristallina, ricca di sfumature azzurre-verdi e superghiacciata. Il bello di questa spiaggia è che pur essendo in agosto non era affollata come le altre, un’oasi di pace!

La sera ci siamo recate a Mazara del Vallo e vi consigliamo di andarci non troppo tardi e farvi una visita guidata alla Kasbah. Noi non ci siamo riuscite quindi l’abbiamo vista, ma aver saputo qualche nozione in più sarebbe stato utile! In compenso ci siamo gustate un’ottima cena di cous cous e pesce Al Pesciolino d’oro.

Giorno 8 – Palermo

Infine, abbiamo trascorso l’ultima giornata nel capoluogo. Non avendo molto tempo, abbiamo deciso di farci un giro in carrozza per avere un riassunto della città. Non è la stessa cosa che fermarsi e visitare approfonditamente ogni luogo e monumento, ma non l’avevamo mai fatto e il nostro cocchiere ci ha raccontato qualcosa della storia di Palermo, ci ha fatto sostare davanti ai monumenti chiave e ha condito tutto con qualche bel racconto personale! 😄

Scese dalla carrozza abbiamo visitato il colorato mercato di Ballarò e siamo andate a mangiare al mercato della Vucciria, anche se non è rimasto molto di quello che era un tempo.

Ragazzi ce ne sarebbero ancore tante da raccontare, ma è già molto se avete letto fino alla fine questo articolo! 😄😄😄

Se vi va di approfondire e volete altri consigli sono a vostra disposizione!

Baci!

La vostra Danielita

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